
Acri sorge nella Pre-Sila a 40 Km da
Cosenza. Le sue origini sono antichissime ed incerte. Secondo alcuni studiosi fu fondata
dai Japigi, secondo altri dagli Osci, lo stesso nome ha subito varie trasformazioni,
passando da Acra ad Aciria e poi Acheruntia. Altri invece affermano che Acri sarebbe
lantica Pandosia, sede dei re Enotri dove trovò la morte Alessandro il Molosso
(331-330 a.c. )
Primeggiò nelle lotte Grecaniche,
avversa al giogo romano fu alleata di Annibale e di Spartaco. Nella guerra tra Aragonesi e
Angioini si schierò per questi ultimi, fu assediata e cadde per tradimento, e il capo dei
difensori Niccolò Clancioffo fu segato a metà.
Fu " Università" demaniale, ne
conserva ricordo nello stemma: tre monti sormontati da tre stelle in campo azzurro, e
recante la scritta " Montes fertiles- U.A. " ( Universitas Acrae).
I secoli XVII e XVIII sono caratterizzate
da contese demaniali tra lUniversità di Acri e d i principi
Sanseverino. Le lotte
sostenute e vinte evidenziano la fierezza ed il sentimento libertario del popolo Acrese e
dei suoi amministratori.
Particolare contributo diede Acri alla
causa Risorgimentale per la quale morì nel 1857 nella Spedizione di Sapri il giovane
Giovanbattista Falcone.
Lattività principale di Acri è
lagricoltura insieme alla pastorizia. Lartigianato in passato era molto
fiorente nelle "botteghe"; da ricordare larte della lavorazione del legno,
della ceramica della terracotta,dei cesti in canne e fibre di salice.Negli ultimi tempi ad
Acri sta affermandosi la lavorazione delloro, del rame e dellottone.
Personaggi
illustri
Vincenzo Padula,poeta
e scrittore,
Vincenzo Julia,scrittore,
Filippo Greco,
Alfonso Azzinnari,
Vincenzo Scervini,
Raffaele Capalbo.
Beni artistici

Palazzo Sanseverino:
dimora estiva dei Principi Sanseverino, attualmente ospita un museo permanente di
civiltà contadina.
Basilica del Beato Angelo e
convento dei Frati Cappuccini
Torre civica:
unica superstite di una fortezza innalzata ad opera dei Normanni e distrutta nella guerra
di successione Angioina-Aragonese. Trasformata in torre campanaria, custodisce un orologio
a pendolo opera di artigiani francesi del 700 tuttora funzionante.
Monumento a
Giovanbattista
Falcone : opera di Giuseppe Scerbo.
Molto interessanti sono le tante chiese ,
fra le quali San Nicola di Mira, San Francesco, Chiesetta del Rinfresco, Chiesa di Santa
Chiara etc...
Per saperne di più: www.comune.acri.cs.it
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