Cappello:
6-12cm, globoso emisferico, poi pianeggiante;senza verruche, colore da
arancione a rossastro.
Lamelle: bianche, talvolta verso il margine gialline, fitte e libere al gambo, con lamellule.
Gambo: 10-20x1,5-2,5 cm, bianco cilindrico con fioccosità bianca
dalla base fino all'anello; anello alto, fioccoso, friabile; volva
dissociata, di solito termina a forma di un secondo anello.
Carne: bianca,
soda; odore e sapore trascurabili.
Ecologia: da agosto a novembre, diffuso nelle regioni termofile,più
raro nelle regioni idrofile, rarissimo a nord delle Alpi; sia sotto
conifere che sotto latifoglie, specialmente nelle faggete.
Commestibilità: velenoso. Provoca la sindrome panterinica. La
latenza va da 1 a 4 ore.
Caratteri
salienti:cappello da arancione a rossastro, senza verruche, lamelle
bianche, anello alto.
Osservazioni:
viene confuso con A.caesarea (Scop:Fr) pers. che ha lamelle gialle; gli
avvelenamenti causati finora per scambio, specialmente nelle regioni
termofile, sono da attribuire a diversi forme di A. muscaria
Lamarck, che non presentano ornamenti sul cappello ed hanno lamelle
bianche. Per evitare tale scambio si è legalmente vietata la raccolta
dell'ovulo immaturo, cioè a forma di uovo. Probabilmente anche da
questo scambio , e in mancanza di spiegazioni plausibili , sono nate le
credenze popolari totalmente errate che il fungo possa diventare
velenoso per il morso di una vipera, per la presenza di un tacco di
scarpa o per un ferro arrugginito, ecc.
C. Lavorato e M. Rotella, 1999,
Publisfera, S. Giovanni in Fiore