Amanita verna

       Nome volgare: tignosa primaverile

Cappello: 5-10 cm, dapprima emisferico, poi a lungo convesso, raramente  pianeggiante, colore bianco puro, superficie sericea e brillante, margine liscio..
Lamelle: bianche, fitte, distanti al gambo, con lamellule tronche.
Gambo: 6-8 x 1-2 cm, pruinoso, cilindrico e slanciato, attenuato verso l'alto e ingrossato alla base, bianco; anello bianco, membranoso, sottile e fragile; volva bianca, membranosa.

Carne: bianca, immutabile; odore nullo, sapore dolciastro, astenersi dall'assaggio perché pericolosissimo. 
Ecologia: da aprile a novembre, specialmente in primavera nelle regione termofile non è raro, nelle regioni idrofile ed a nord delle Alpi,  risulta più raro; cresce sotto latifoglie, specialmente sotto castagno e querce.
Commestibilità: velenoso mortale, è una delle diverse decine di specie mortali. Provoca la sindrome falloidea, anche minime qualità possono condurre alla morte. La latenza va da 6 a 24 ore.

C. Lavorato e M. Rotella, 1999, Publisfera, S. Giovanni in Fiore (CS).

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 Update 11.03.2002

A cura di Ilario Belmonte   

In collaborazione con: Associazione Micologica Bresadola - Gruppo "Sila Greca"