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La 5" Mostra Micologica di
Acri, organizzata dall'A.M.B. Gruppo "Sila Greca" in
collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Cosenza, la
Comunità Montana "Destra Crati", l'Amministrazione
Comunale e la Confcommercio di Acri, quest'anno ha battuto i
record precedenti di tutto il meridione d'Italia. L'esposizione
ha avuto luogo presso il suggestivo ed antico chiostro della
Comunità Montana, piazza S. Domenico in Acri. Sono esposti 376
specie fra funghi e flora. Di cui 310 funghi (264 Basidiomycetes,
31 Aphyllophorales, 12 Gasteromycetes, 1 Ascomycetes, 2
Myxomycetes), 16 tipi di querce e 60 altre specie di flora. Nelle due
giornate aperte al pubblico c'è stato un notevole afflusso,
valutato intorno a 2.000 visitatori. L'edizione 2000, pur
essendo realizzata in un periodo piuttosto secco, all'infuori
dei porcini e degli ovuli, è stata un'annata con
pochi funghi. Grazie alla eccellente collaborazione dei soci del
gruppo micologico, dei cittadini, della Comunità Montana
e dell'Amministrazione Comunale di Acri si è raggiunto un
notevole numero di funghi esposti. |
Una seconda novità è stata
l'esposizione di 16 tipi di querce, di cui 14 già individuate dai soci
del gruppo micologico nella Sila Greca. Un'importante scoperta è dovuta alla presenza della
"Vallonea" (Quercus macrolepis) che finora da tutta
Italia per poterla osservare bisognava andare a Tricase in
Puglia, mentre noi ne abbiamo già individuato 3 piante nella
vallata del Mucone, ma ci sono state segnalate altre presenze ancora
da verificare. Una di queste querce individuate
ha un'età di circa 150-200 anni.
| La terza novità è quella di
aver coltivato e presentato il "fungo della salute"
(Lentinus edodes), noto anche con il nome Shii-take
del quale in Oriente si conoscono le sue proprietà salutari da oltre
2000 anni. In Calabria è facilmente coltivabile con notevoli
poteri salutari dimostrati scientificamente che sono: antitumorali, immunologici,
antivirali e
anticolesterolo. Altri studi sono in corso attualmente in Germania
e negli Stati Uniti sul ruolo benefico dello
Shii-take
come regolatore dell'ipertensione arteriosa. |
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La quarta novità della mostra
è stata la presenza di ristoranti locali che hanno presentato i loro piatti tipici a
base di funghi.
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Inoltre era
sempre presente l'esposizione di funghi liofilizzati, ancora sotto forma di
sperimentazione, per il futuro museo micologico in collaborazione
con la Comunità Montana "Destra Crati". (nella foto a
sinistra: Morchella costata liofilizzata) |
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Oltre a tutte
le novità esposte, l'importanza della mostra è stata quella di
fornire migliori conoscenze alla popolazione e soprattutto agli
scolari sul
comportamento corretto da utilizzare nel bosco in modo da salvaguardare le bellezze
naturali dei nostri boschi e soprattutto valorizzare la
flora locale, che risulta
in assoluto fra le più ricche d'Europa. Nella mostra sono state esposte numerose specie
velenose, che incautamente vengono
consumate da persone inesperte e che causano
problemi di salute non immediati (tossine di accumulo), e numerose specie rare come: Agaricus comtulus e
romagnesii, Amanita bispora e vittadini, Pholiota gummosa,
Pluteus romel-lii, Stropharia albo-cyanea, Suillus lakei var.
calabrus, Xerocomus badius e porosporus, Tyromyces placenta,
Rhizopogon parksii, ecc.
| Oltre ai
funghi velenosi sono stati esposti diversi funghi
potenzialmente mortali, tra questi la famosa Amanita
phalloides. In base a dati ufficiali la dose letale
minima (DTL) pare risulti di 50 grammi di fungo fresco (in base alla
nostra decennale esperienza ispettiva anche 1 grammo di questa
specie satanica mette seriamente a rischio la vita). Ma la
novità assoluta è stata la presenza di un
funghetto, la Galerina autunnalis, con DTL letale di 3 grammi e
cioè 17 volte peggiore dell'Amanita phalloides. |
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Riteniamo
importante dare queste informazioni, poiché
la Calabria ha numerosi paesi di montagna e sono
altrettanto numerose le persone che vanno a raccogliere funghi.
Noi, come micologi, siamo stati testimoni di casi eccezionali: un
collega ha perso un occhio solo in seguito alla
manipolazione di esemplari di Amanita phalloides; un'altro
raccoglitore, all'uscita dal bosco, si è sentito male
avvertendo gonfiori per tutto il corpo, perché per fumare
aveva utilizzato le dita con le quali aveva manipolato
funghi sconosciuti. Le tossine potrebbero passare nel sangue
attraverso le mucose (labbra, occhi, naso, ecc.) e causare danni
irreparabili. E' pertanto sconsigliabile maneggiare funghi dei
quali non si conosce il grado di tossicità ed è opportuno che i
bambini nel bosco siano sempre controllati dagli adulti.
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L'ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA |
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GRUPPO SILA GRECA |
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