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La storia

Bisignano
è lantica Besidiae ricordata da Livio detta successivamente Besidianum e poi
Bisidianum. Di essa si hanno notizie certe fin dal III secolo a C. Il Curia sostiene che
in base ai ritrovamenti storici la nascita di Besidia può collocarsi tra il XV e XIV sec.
a. C. Alleata dei Cartaginesi nelle guerre puniche contro Roma, si arrese al Console
romano Gneo Servilio nel 203 , e ridotta << in stato Schiavile>>. Nel 1054
Bisignano si governava da Comune e per un certo periodo mantenne la piena libertà civile.
Nel 1641 fu feudo dei principi Sanseverino fino al 1806 dei quali ne seguì le alterne
vicende.
Fu sede di Diocesi tra le più antiche con
il suo primo Vescovo Anderamus, fino al 1818 quando fu unita a quella di San Marco. Delle
sue antiche origini storiche ne è rimasta testimonianza nel suo centro storico, che pur
subendo delle modifiche ha mantenuto intatto il suo aspetto più suggestivo.
Lattività economica prevalente è
lagricoltura: notevole la produzione ortofrutticola. Oltre che nellagricoltura
la popolazione trova occupazione nei servizi e nellartigianato. Da sottolineare lo
sviluppo dellarte dei vasai, larte dei maestri liutai la cui tradizione
prosegue oggi con il maestro Vincenzo De Bonis
Personaggi
illustri
Marco Aurelio Severino, Chirurgo e Docente Università di
Napoli, scrisse trattati di Filosofia e Scienza nonché delle satire. (1580 1656);
Francesco Vivacqua,
Magistrato, Procuratore Generale della Gran Corte Criminale delle Calabrie, Deputato al
Parlamento di Napoli nel 1820. (1783 1851);
Luigi Focaracci,
Illustre poeta e giurista, Presidente dellAccademia Cosentina, creò lodierna
biblioteca civica di Cosenza. (1812 1871)
Beni artistici

Convento della Riforma: fondato
nel 1222 dal B. Pietro Cantin . Nella chiesa di questo convento si può ammirare il
Crocifisso ligneo scolpito da Frate Umile da Petralia nel 1637; una statua della Madonna
delle Grazie in marmo attribuita alla scuola del Gagini; un quadro rappresentante San
Daniele attribuito a Luca Giordano.
Palazzo Gallo: edificato nei primi anni del 600 caratterizzato da pregevoli
lavori in ferro battuto.
Chiesa di San
Domenico: ex convento fondato nel 1475. Distrutta dal terremoto del 1887 fu
ricostruita in stile gotico - romanico.
Palazzo Sanseverino: dimora dei Principi
Sanseverino , ubicato nel rione Piazza.
Cattedrale in stile
Gotico: più volte distrutta dal terremoto e ricostruita, conserva ancora
oggi larco della porta gotica e il portale anchesso in stile gotico.
Palazzo
Trentacapilli: costruito ad opera dei fratelli Ruggeri nella metà del 1800, ben
conservato con finestre e festoni tipici del tardo rinascimento
ACRI
| BISIGNANO | CORIGLIANO CALABRO | LUZZI | ROSE | SAN
COSMO ALBANESE | SAN DEMETRIO CORONE | SAN GIORGIO ALBANESE | SANTA SOFIA
D'EPIRO | TARSIA | VACCARIZZO ALBANESE
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