Altitudine s.l.m.:  da 70 a 750 m. s.l.m.;

Abitanti: 10.924 (popolazione residente legale - Censimento 2001);

Superficie Territoriale: 8.528 ha;

Sindaco: Bisignano Umile;

Data Elezione: giugno 2007

Municipio: Collina Castello tel. 0984/951071-2-3-4;

Festa Patronale: S. Francesco di Paola;

La storia

Bisignano Panorama.jpg (7413 byte)

Bisignano è l’antica Besidiae ricordata da Livio detta successivamente Besidianum e poi Bisidianum. Di essa si hanno notizie certe fin dal III secolo a C. Il Curia sostiene che in base ai ritrovamenti storici la nascita di Besidia può collocarsi tra il XV e XIV sec. a. C. Alleata dei Cartaginesi nelle guerre puniche contro Roma, si arrese al Console romano Gneo Servilio nel 203 , e ridotta << in stato Schiavile>>. Nel 1054 Bisignano si governava da Comune e per un certo periodo mantenne la piena libertà civile. Nel 1641 fu feudo dei principi Sanseverino fino al 1806 dei quali ne seguì le alterne vicende.

Fu sede di Diocesi tra le più antiche con il suo primo Vescovo Anderamus, fino al 1818 quando fu unita a quella di San Marco. Delle sue antiche origini storiche ne è rimasta testimonianza nel suo centro storico, che pur subendo delle modifiche ha mantenuto intatto il suo aspetto più suggestivo.

L’attività economica prevalente è l’agricoltura: notevole la produzione ortofrutticola. Oltre che nell’agricoltura la popolazione trova occupazione nei servizi e nell’artigianato. Da sottolineare lo sviluppo dell’arte dei vasai, l’arte dei maestri liutai la cui tradizione prosegue oggi con il maestro Vincenzo De Bonis

Personaggi illustri

Marco Aurelio Severino, Chirurgo e Docente Università di Napoli, scrisse trattati di Filosofia e Scienza nonché delle satire. (1580 – 1656);

Francesco Vivacqua, Magistrato, Procuratore Generale della Gran Corte Criminale delle Calabrie, Deputato al Parlamento di Napoli nel 1820. (1783 – 1851);

Luigi Focaracci, Illustre poeta e giurista, Presidente dell’Accademia Cosentina, creò l’odierna biblioteca civica di Cosenza. (1812 – 1871)

 

Beni artistici

Portico.jpg (7851 byte)

Convento della Riforma: fondato nel 1222 dal B. Pietro Cantin . Nella chiesa di questo convento si può ammirare il Crocifisso ligneo scolpito da Frate Umile da Petralia nel 1637; una statua della Madonna delle Grazie in marmo attribuita alla scuola del Gagini; un quadro rappresentante San Daniele attribuito a Luca Giordano.

Palazzo Gallo: edificato nei primi anni del 600 caratterizzato da pregevoli lavori in ferro battuto.

Chiesa di San Domenico: ex convento fondato nel 1475. Distrutta dal terremoto del 1887 fu ricostruita in stile gotico - romanico.

Palazzo Sanseverino: dimora dei Principi Sanseverino , ubicato nel rione Piazza.

Cattedrale in stile Gotico: più volte distrutta dal terremoto e ricostruita, conserva ancora oggi l’arco della porta gotica e il portale anch’esso in stile gotico.

Palazzo Trentacapilli: costruito ad opera dei fratelli Ruggeri nella metà del 1800, ben conservato con finestre e festoni tipici del tardo rinascimento

ACRI | BISIGNANO | CORIGLIANO CALABRO | LUZZI | ROSE | SAN COSMO ALBANESE | SAN DEMETRIO CORONE | SAN GIORGIO ALBANESE | SANTA SOFIA D'EPIRO | TARSIA | VACCARIZZO ALBANESE |

 

A cura di Ilario Belmonte