Cappello: 6-20 cm, prima emisferico, poi convesso, infine
pianeggiante; bruno nocciola, bordo pallido; superficie con tempo umido
leggermente viscosa, untuosa, rugosa; margine con taglio netto.
Imenoforo: tubuli poco lunghi, liberi, prima bianchi poi gialli,
infine verdolini, immutabili. Pori con colori ai tubuli, cilindrici e
piccoli.
Gambo: 5-12*3-6 cm, pieno, sodo da bianco a nocciola, con un
reticolo fitto e bianco fino a metà gambo; da giovane è molto obeso,
poi più slanciato.
Carne: bianca, immutabile, soda; odore gradevole tipico, sapore
gradevole con componente di nocciola.
Ecologia: da giugno novembre, diffuso e abbondante in tutta
Europa, abbondante sotto faggio, meno diffuso sotto altre latifoglie e
conifere.
Commestibilità: commestibile, è il porcino più noto nel mondo;
il massimo del suo aroma si avverte dopo essiccato; riteniamo che sia
meno pregiato del B. pinophilus, contiene sostanze antitumorali. Se
raccolto in città, ai margini dell'autostrada o in luoghi inquinati,
per probabile carico di mercurio o di piombo, se ne sconsiglia l'uso. Si
tratta di specie commerciabili fresca, trattata o secca, inserita
nell'elenco nazionale.
Caratteri salienti: cappello bruno nocciola, leggermente viscido
e untuoso, reticolo fino a metà gambo, carne dolce, bianca e
immutabili.
C. Lavorato e M. Rotella, 1999,
Publisfera, S. Giovanni in Fiore