Consigli pratici per la raccolta dei funghi

 

Il fungo va raccolto intero, esercitando sul gambo una breve e delicata torsione. I nemici principali del micelio sottostante sono il vento e i raggi solari; perché non venga danneggiato è consigliabile coprirlo con un po' di fogliame. Così facendo, non si lascia traccia del passaggio dell'uomo, si mantiene intatta la natura e il luogo di ritrovo non sarà scoperto da altri. I funghi vanno puliti del terriccio sul luogo di raccolta. È proprio il terriccio adiacente la base del gambo che è ricco di micelio pronto per la fruttificazione. È necessario che questo resti nel bosco e non venga buttato in una pattumiera. Un altro vantaggio è che riponendo i funghi già puliti nel cesto non si imbrattano di substrato reciprocamente. Vanno raccolti solo gli esemplari adulti e sani. I carpofori troppo giovani vanno lasciati sul posto, le spore sono immature ed il ciclo biologico non è ancora compiuto. Gli esemplari vecchi sono pieni di larve. A questi consigli basilari si possono aggiungere altri 10 "comandamenti" riguardanti la raccolta: 
  1. Rispetta la natura, del bosco sei ospite;
  2. Non danneggiare la flora e la fauna; 
  3. Non inquinare! A quella fontana in fondo al bosco un giorno potresti berci;
  4. Non camminare inutilmente fuori dai sentieri, il calpestio uccide il micelio;
  5. Non usare rastrelli o altro che possa rovinare lo strato umifero;
  6. Non lasciare traccia del tuo passaggio;
  7. Raccogli i funghi in un cestello di vimini arieggiato
  8. Raccogli solo la quantità di funghi necessari per il tuo fabbisogno; 
  9. Non danneggiare i funghi che non raccogli; 
  10. Riporta i resti nel bosco.

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  Update 20/04/2001

A cura di Ilario Belmonte  

In collaborazione con: Associazione Micologica Bresadola - Gruppo "Sila Greca"