Altitudine s.l.m.: da 550 a 717 m; 

Abitanti: 3.131 (popolazione residente legale - Censimento 2001);

Superficie Territoriale: 3.967 ha;

Sindaco: Francesco Sanseverino;

Data Elezione: 14.06.2004

Municipio: Largo Trapesa, tel. 0984/957005

Festa Patronale: S. Atanasio il Grande - 2 maggio.

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La storia

Paese Albanese in provincia di Cosenza, situato tra i monti della Sila Greca e le pianure dello Jonio. L’origine di S. Sofia è anteriore alla venuta degli Albanesi. Originariamente era diviso in cinque borgate: S. Sofia Terra, Pedalati, S. Benedetto e Musti. La fondazione , dato il suo nome Greco, va ricercata verso l’anno 896 quando i Greci alleati con i Saraceni irruppero nei confini del principato longobardo di Salerno, e in Calabria occuparono Cosenza, Bisignano e Rossano. Un distaccamento di soldati, fermatosi sulle colline di Bisignano, avrebbe formato un villaggio dandogli il nome di S. Sofia. Il villaggio aveva raggiunto nel 1276, ai tempi di Carlo d’Angiò il numero di 50 fuochi (famiglie) , quando la peste che infierì in Calabria nella metà del secolo successivo lo rese quasi disabitato. Fu per questo che nel 1472 il Vescovo di Bisignano , desiderando coloni per le terre rimaste in abbandono chiamò un gruppo di profughi provenienti dall’Epiro. Gli Albanesi accettarono, e insieme ai pochi sopravvissuti alla peste iniziarono a costruire nella parte superiore della vecchia S. Sofia. Successivamente tutti i villaggi furono sottoposti alla giurisdizione vescovile ed a quella dei Sanseverino. Fatta l’unità d’Italia S. Sofia per potersi distinguere da S. Sofia di Forlì, aggiunse a ricordo dei suoi ripopolatori, il d’Epiro e da allora si chiamò S. Sofia d’Epiro.

 

Personaggi illustri

Pasquale Baffi; (1749-1799) Cattedratico di Lingua Greco- Latina, Paleologo e Filologo di fama Europea, patriota fra i promotori della Repubblica Partenopea.

Francesco Bugliari;(1742 -1806) Vescovo di rito Bizantino fu Presidente del collegio di San Demetrio.

Angelo Masci; (1758-1821)Avvocato del Foro Napoletano fu Consigliere di Stato, studioso di problemi Giuridici - Sociologo.

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Beni artistici

Chiesa di S. Atanasio il Grande: La chiesa parrocchiale dedicata a S. Atanasio il Grande è stata terminata il 1742. Sulla parete di fondo dell’abside è situata una tela raffigurante S. Atanasio della scuola Napoletana del 600.La chiesa è stata interamente restaurata e dipinta secondo lo stile Greco Bizantino.

Chiesa di Santa Sofia Martire: Edificata dalla prima colonia Greca era dedicata alla Sapienza divina, gli Albanesi la restaurarono e la intitolarono a Santa Sofia. Vi si conservano pregevoli opere della scuola Napoletana del 600.

Chiesa di S. Venere: costruita in età Medievale, distrutta dal terremoto, venne riadattata da Luca Becci.

Museo del costume Albanese: è una ricostruzione fedele e completa di tutta la vestizione della donna albanese. Riveste carattere di originalità , sia per il valore degli abiti sia per l’unicità della iniziativa.

 

ACRI | BISIGNANO | CORIGLIANO CALABRO | LUZZI | ROSE | SAN COSMO ALBANESE | SAN DEMETRIO CORONE | SAN GIORGIO ALBANESE | SANTA SOFIA D'EPIRO | TARSIA | VACCARIZZO ALBANESE |

 

A cura di Ilario Belmonte